Tinyurl e Seo: effetti su PageRank, Link Popularity e penalizzazioni.

22 Apr 2009 Categorie: Seo - Search Engine Optimization | 2 commenti »

Oggi, dato che mi sono messo a studiare un po’ il fenomeno Twitter, ho voluto approfondire funzionamento e risvolti seo dell’uso dei tinyurl, strumento basilare per i twittatori incalliti.

Per chi fosse a digiuno dell’argomento stiamo parlando di quei servizi che permettono di semplificare ed accorciare un url. La funzione è molto utile in particolare per chi è solito postare link via sms ed ha a disposizione un numero limitato di caratteri (vedi appunto Twitter).
Questi tool permettono di trasformare un url come
www.miosito.it/archivio/notizie/impatto-seo-dell-uso-dei-tinyurl-su-pagerank-link-popularity-e-penalizzazioni
in url molto più semplici e brevi come potrebbe essere un url del tipo :
tinyurl.com/dkvbf8.

Bel vantaggio no ? Pensa poi se avessi dovuto scriverlo col t9 !!!

Il più famoso è Tinyurl.com anche se le alternative ad oggi sono moltissime. Per gli utilizzatori di Firefox esistono poi una gran varietà di estensioni che aiutano nel gestire questo tipo di operazione, sia nel creare l’url (Tinyurl Generator, Foxyurl, ecc.) sia nel recuperare l’originario long url (Longurl Mobile Expander, Long Url Please, ecc).

Ritornando però alla domanda se questi short url hanno un impatto positivo o negativo dal punto di vista seo bisogna concentrarsi sul loro funzionamento tecnico. La modalità operativa di questi servizi non è infatti quella di creare una duplicazione del contenuto, cosa che sarebbe stata fortemente negativa, ma di eseguire una redirezione permanente di tipo 301 alla “long url”.
Si tratta di un tipo di redirezione accettata ed a volte anche consigliata da Google e al giorno d’oggi anche perfettamente gestita dal punto di vista del passaggio-trasferimento di PageRank. In conclusione non ci dovrebbero essere problemi dal punto di vista ne del PageRank ne della Link Popularity ed il comportamento dovrebbe essere lo stesso di quando otteniamo un link tramite “long url”.

Un appunto che possiamo fare è quello che sarebbe  comunque buona norma limitarne l’uso a quegli strumenti, tipo Twitter, che presentano limitazioni nel numero di caratteri disponibili. Se ci siamo infatti sforzati di creare un sito od un blog con degli url parlanti lunghi e performanti, è di certo uno spreco ed un errore non utilizzarli, non fosse altro che per la presenza di keywords rilevanti nell’anchor.

Per quanto riguarda le penalizzazioni non escludo però che in un futuro non troppo lontano questi short link possano incorrere in qualche problema dal punto di vista seo, soprattutto se presenti come unico o predominante tipo di link. La motivazione è da ricercare principalmente nell’utilizzo che già ne viene fatto da parte di seo black-hat.
Come forse ben sapete la possibilità di “nascondere” un link o una fonte ad un navigatore, ma più spesso al motore di ricerca, è una delle più antiche passioni di chi ama lavorare nel lato oscuro.
Del resto queste scorciatoie stanno dando parecchi problemi anche alle funzioni di safe browsing dei vari browser internet.

Stay tuned !

 

Ps: dimenticavo, su twitter mi trovate asu twitter.com/seoroma

Google Maps Hijack – Cos’è e soluzioni

25 Mar 2009 Categorie: Seo - Search Engine Optimization, Web Marketing | 3 commenti »

Una delle fortune di fare questo lavoro, credo concorderanno in molti colleghi, è che ogni tanto arriva un cliente o possibile tale e ti dice “mi è successo questo e quello, cosa devo fare ? Come si reagisce ad una cosa simile ?”.

Il bello è che magari tu non ne hai la più pallida idea.
Ovvio, non perchè sei una capra, ma perchè alla faccia di tutti i forum e blog che leggi e frequenti sia in Italia che in America è la prima volta che ti ci confronti.
Le gioie dell’ignoranza !!!!

Allora ti metti a googlare un po’, trovi zero in italiano, trovi pochino in inglese, ma passo passo di link in link arrivi a capire che il fenomeno esiste, che ha un nome ben preciso e c’è forse anche una soluzione.
Tutto per dire che oggi ho scoperto il fenomeno del Gmaps o Google Maps Hijack (o Hijacking).

Di cosa si tratta ?

Stiamo parlando di una tecnica blackhat che mira a rubare traffico e visibilità proveniente da Google Maps ad una attività / hotel / professionista…..ma attenzione, non parliamo solo di traffico o visibilità web.
Essendo a tutti gli effetti un servizio tipo Pagine Gialle il danno è maggiore perchè può rubare i contatti telefonici (spesso viene falsificato il solo numero telefonico), i contatti web (ancora di più grazie ad Universal Search ) e tanta bile necessaria per risolvere il problema.

E come fanno ?
Prendiamo ad esempio un hotel che chiameremo Hotel Roma.

Caso 1: l’hotel Roma non si è ancora registrato su Google Business Center.
I furbacchioni in questo caso provvedono a creare la scheda e a autenticarsi….gioco veramente semplice che quando saranno smascherati costerà solo una sim da cellulare “bruciata” per l’autenticazione di Google. 
Se il furto serve a far soldi prenderanno prenotazioni per l’hotel via telefono (falso) e sito (falso) prendendo provvigioni tramite affiliazione e finche non saranno scoperti e bannati.
Ma che succede se questo sistema venisse usato anche per phishing o meglio per il vishing, ovvero per rubare via telefono i dati della carta di credito ad un ignaro cliente che pensa magari di parlare con la reception dell’hotel ?

Caso 2: L’hotel ha già la sua scheda registrata.
In questo caso i furbacchioni ne creano una identica ad eccezione del numero di telefono e procedono come al solito di validazione via sms (o magari anche telefono se sono più ricchi).
In questo caso può succedere che la loro scheda fake preceda la scheda vera pechè lo fanno per professione e quindi bene e perchè hanno il vantaggio della scheda più recentemente aggiornata.
A questo punto hanno già una parte del traffico telefonico e se vogliono calano l’asso e procedono a modificare anche il sito web associato.
Il problema grosso è che possono ripetere il giochino a volontà ed arrivare anche a prendere tutti i primi 10 posti visibili, come si vede in questa immagine “americana” che ricorda un po’ gli albori del search e dell’amica Pamela Anderson.

google-maps-hijack

 

Soluzioni e rimedi al Google Maps Hijack

Partiamo con la premessa che la miglior soluzione al momento non c’è e nemmeno pare all’orizzonte e sarebbe una politica molto stringente sulla gestione delle schede da parte del team di Google.
Di certo conoscono bene il problema che è spesso citato sul forum dedicato alle mappe ed al Local Business Center (LBC), ma per motivi politici non viene affrontato in modo definitivo.
E’ infatti certo che evitare contenuti duplicati e un sistema di autenticazione esclusivamente via snail mail o comunque molto rigido ridurrebbe  pesantemente il fenomeno.

Senza tutto questo però non rimane che:

  1.  registrarsi al Google Business Center per evitare furti e non dover essere costretti a dover recuperare una situazione compromessa.
  2. Rivendicare eventuali schede “libere” (ovvio se rivendicabili) per poi eliminarle o correggerle a seconda dei casi.
  3. Segnalare sul thread Report Spam on Google Maps la presenza di spam riportando:
    • La ricerca che presenta problemi.
    • L’url esatto della pagina che presenta risultati discutibili.
    • Una breve descrizione di cosa e perchè si ritiene spam. 

Come potete immaginare dall’assenza di uno specifico form o modulo o mail per la segnalazione di questi problemi, per il momento quello che rimane da fare è pregare e perseverare.
Anche perchè pare proprio che l’eliminazione dello spam, alla faccia del modus operandi storico di Google, venga fatta a manina. Quindi se qualcuno ha deciso di prendervi di mira,  in assenza di un algoritmo intelligente che combatta lo spam,  può reiterare il suo dannoso comportamento senza grossi pericoli finche morte non vi separi :-(

Ma non voglio lasciarvi con la disperazione nel cuore e quindi vi sussurro un consiglio da ragazzo cattivo:
mai pensato che se l’unico modo per snidare questi cattivoni è che voi li denunziate magari potete fare la stessa cosa per padroneggiare voi la vostra ricerca senza tanti rischi ?
(ndr.    da un account patacca, mi raccomando) 

Stay tuned !