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	<title>ColosSEO - Il Blog &#187; Seo &#8211; Search Engine Optimization</title>
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	<description>Seo e Web Marketing all'amatriciana</description>
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		<title>Belle novità dai google blog: Analytics e Adwords goal + reconsideration request status</title>
		<link>http://colosseoblog.com/39/seo-search-engine-optimization/belle-novita-dai-google-blog-analytics-e-adwords-goal-reconsideration-request-status/</link>
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		<pubDate>Thu, 18 Jun 2009 13:32:42 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Seo - Search Engine Optimization]]></category>
		<category><![CDATA[Web Marketing]]></category>
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		<description><![CDATA[Belle nuove dai blog di casa Google che, finalmente, mettono a disposizione alcune features basilari. Era da sempre che mi chiedevo la ragione di tali mancanze, ma il buon Dio ha intercesso per me e ora la vita è un po&#8217; più facile. Prima novità: Importare un Goal di Google Analytics come Conversion di Adwords [...]


Non ho trovato alcun post correlato degno di segnalazione.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Belle nuove dai blog di casa Google che, finalmente, mettono a disposizione alcune features basilari.</p>
<p>Era da sempre che mi chiedevo la ragione di tali mancanze, ma il buon Dio ha intercesso per me e ora la vita è un po&#8217; più facile.</p>
<h3>Prima novità:</h3>
<h2><strong>Importare un Goal di Google Analytics come Conversion di Adwords</strong></h2>
<p>E dici poco&#8230;.<br />
Finalmente basterà settare l&#8217;obbiettivo in analytics e poter poi importare lo stesso facilmente come conversione su Google Adwords.<br />
Se consideriamo che al 99% una conversion adwords era anche sempre un&#8217;obbiettivo in analytics è facile capire che si risparmia un bel po&#8217; di tempo.</p>
<p>Per i dettagli della procedura vedi <a href="http://adwords.blogspot.com/2009/06/import-your-google-analytics-goals-into.html" target="_blank">qui</a></p>
<h3 style="font-size: 1.17em;">Seconda novità:</h3>
<h2><span style="font-weight: 800;">Google Webmaster Central fornirà un feedback sulle domande di reconsideration request</span></h2>
<p>E dici poco 2..</p>
<p>Nel caso di essere incappati in una qualche penalità da parte di Google (sia per colpa che per dolo) come ben saprete esisteva la possibilità di chiedere una revisione del sito per sperare di essere reinseriti nell&#8217;indice del più importante motore di ricerca al mondo.<br />
Ovviamento la procedura era da intraprendere solo dopo aver attentamente e scrupolosamente pulito il sito da tecniche di dubbia &#8220;moralità&#8221;.<br />
Il problema era che poi era necessario monitorare con costanza la situazione per capire gli effetti della richiesta di riammissione. Nessun feedback veniva fornito ed in particolar modo in caso di esito negativo della richiesta.<br />
Ed ecco la novità: dal blog ufficiale di Google Webmaster Central arrivà la notizia che verrà comunicata l&#8217;avvenuta elaborazione della pratica via messaggio nel Message Center di Webmaster Tools.<br />
Non mi è ancora dato sapere se il messaggio riporterà anche l&#8217;esito o no (ma credo di no), e non ho nemmeno voglia di scoprire direttamente il suo funzionamento <img src='http://colosseoblog.com/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':-)' class='wp-smiley' /> , comunque abbiamo una data certa in cui chiedersi se abbiamo fatto abbastanza pulizia o no.</p>
<p>Puoi leggere il post ufficiale <a href="http://googlewebmastercentral.blogspot.com/2009/06/reconsideration-requests-now-with.html" target="_blank">qui</a></p>
<p><a href="http://googlewebmastercentral.blogspot.com/2009/06/reconsideration-requests-now-with.html" target="_blank"></a>Aggiungete che è da poco anche possibile fare il forward dei messaggi ricevuti nel Message Center di Webmaster Tools (vedi <a href="http://googlewebmastercentral.blogspot.com/2009/06/to-make-webmaster-tools-message-center.html" target="_blank">qui</a>)&#8230;.</p>
<p>&#8230;.che non mi/ci rimane che ringraziare il buon Dio che ha intercesso per noi poveri Seo-Sem !!!</p>
<p>Stay tuned</p>


<p>Non ho trovato alcun post correlato degno di segnalazione.</p>]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Prime impressioni su bing, ex kumo, il nuovo motore di ricerca di Microsoft</title>
		<link>http://colosseoblog.com/36/seo-search-engine-optimization/impressioni-bing-ex-kumo-motore-ricerca-microsoft/</link>
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		<pubDate>Wed, 03 Jun 2009 07:09:44 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Seo - Search Engine Optimization]]></category>
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		<description><![CDATA[E’ uscito Bing, il nuovo motore di ricerca di casa Microsoft. Tutti si aspettavano Kumo (nome interno del servizio/progetto fino agli ultimi giorni di maggio) ed ecco spuntare Mr. Bing Dato che saranno migliaia i post che ne parlano, rubo solo pochi secondi per buttare li le mie due veloci riflessioni. 1)      Sul livello della [...]


Non ho trovato alcun post correlato degno di segnalazione.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p class="MsoNormal">E’ uscito Bing, il nuovo motore di ricerca di casa Microsoft.<br />
Tutti si aspettavano Kumo (nome interno del servizio/progetto fino agli ultimi giorni di maggio) ed ecco spuntare Mr. Bing</p>
<p class="MsoNormal">Dato che saranno migliaia i post che ne parlano, rubo solo pochi secondi per buttare li le mie due veloci riflessioni.</p>
<p class="MsoListParagraphCxSpFirst"><span><span>1)<span>      </span></span></span>Sul livello della pertinenza dei risultati direi che s<strong>i iniziano a vedere i primi incoraggianti segnali di miglioramento.</strong><br />
Le versioni precedenti dei motori di ricerca di casa Microsoft (msn search e live.com) erano evidentemente basate su di un algoritmo basato principalmente sul randomrank, ovvero un brevetto proprietario che attribuiva al caso il posizionamento dei vari siti.</p>
<p class="MsoListParagraphCxSpMiddle">Purtroppo siamo ancora abbastanza lontani dal livello di risposte dato da Google, soprattutto per ricerche molto competitive, ma promettenti passi avanti si iniziano a vedere.<br />
Ad esempio per la ricerca “hotel roma” Google piazza, oltre ai risultati del local business center, 10 risultati “pertinenti”, ovvero relativi a roma città.<br />
Bing invece ne piazza solo 5, gli altri 5 sono hotel che hanno roma nel nome ma che sono in varie parti d’italia. Non che la stessa cosa non succeda anche a Google con ricerche simili (vedi “hotel milano”), ma la sproporzione mi pare veramente ancora troppo grossa.</p>
<p class="MsoListParagraphCxSpMiddle">Concludendo diciamo che se prima il motore Microsoft aveva una pertinenza pari a 20, dato un valore di pertinenza ai risultati di google pari a 100, ora siano su un livello intorno ad 70.</p>
<p class="MsoListParagraphCxSpMiddle">Non male e quindi i miei complimenti per il lavoro svolto e speriamo che possa presto migliorare ancora.</p>
<p class="MsoListParagraphCxSpMiddle"><span><span>2)<span>      </span></span></span><strong>Sul livello di risultati alla “universal search”</strong>, ovvero il restituire ad una ricerca anche risultati appartenenti a categorie logicamente diverse (news, video, immagini, commenti, review, ect), <strong>il divario è ancora molto grande.</strong> C’è un tentativo, ma si vede che non è stata la priorità data allo sviluppo di questo progetto.</p>
<p class="MsoListParagraphCxSpMiddle"><span><span>3)<span>      </span></span></span>Una considerazione sul p<strong>overo dominio live.com</strong>, lanciato in pompa magna nel 2006 e rediretto al neonato bing dopo meno di 3 anni…..una breve e disastrosa esistenza quella di live.com !</p>
<p class="MsoListParagraphCxSpMiddle"><span><span>4)<span>      </span></span></span><strong>Appena partito è già censurato in Cina</strong>, notizia di poche ore fa.<br />
Per fortuna è in buona compagnia, con lui non sono raggiungibili live.com, twitter, Flickr, hotmail e blogger. Certo è che nasce bene ma non fortunato <img src='http://colosseoblog.com/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':-)' class='wp-smiley' /> </p>
<p class="MsoListParagraphCxSpMiddle">Il tutto sembra legato all’anniversario del 4 giugno della strage di piazza Tien An Men….speriamo sia passeggero !</p>
<p class="MsoListParagraphCxSpMiddle"> </p>
<p class="MsoListParagraphCxSpLast">Stay tuned !</p>


<p>Non ho trovato alcun post correlato degno di segnalazione.</p>]]></content:encoded>
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		<item>
		<title>Google SearchWiki e Seo &#8211; Possibili effetti sul posizionamento e sulle serp ?</title>
		<link>http://colosseoblog.com/32/seo-search-engine-optimization/google-searchwiki-seo-serp-e-posizionamento/</link>
		<comments>http://colosseoblog.com/32/seo-search-engine-optimization/google-searchwiki-seo-serp-e-posizionamento/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 27 May 2009 09:55:55 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Seo - Search Engine Optimization]]></category>
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		<description><![CDATA[Rubo 5 minuti di tempo a chi ha la pazienza e la curiosità di leggermi per condividere alcuni ragionamenti che ho fatto  sul servizio SearchWiki di Google. Da buon seo mi sono chiesto che implicazioni ha o potrà avere sulla mia attività. Il servizio permette agli utenti loggati di google di personalizzare, votare e commentare il [...]


Non ho trovato alcun post correlato degno di segnalazione.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p class="MsoNormal">Rubo 5 minuti di tempo a chi ha la pazienza e la curiosità di leggermi per condividere alcuni ragionamenti che ho fatto <span> </span>sul servizio <a title="google searchwiki" href="http://www.google.it/support/websearch/bin/answer.py?hl=it&amp;answer=115764" target="_blank">SearchWiki di Google</a>. Da buon seo mi sono chiesto che implicazioni ha o potrà avere sulla mia attività.</p>
<p>Il servizio permette agli utenti loggati di google di personalizzare, votare e commentare il risultati di una data ricerca.<br />
A prima vista un servizio che potrebbe avere un potenziale dirompente sul posizionamento così come lo intendiamo oggi.<span>  </span>Aggiungendo infatti il giudizio degli utenti a tutti i parametri che già Google utilizza per valutare un sito….boom. Il sistema diventa perfetto.</p>
<p class="MsoNormal">Il ragionamento del motore è: “Io Google faccio la scrematura e la raffinazione del dato grezzo. Sarete poi voi utenti con la forza della condivisione e del voto a finire il prodotto con un livello di dettaglio che il mio algoritmo, purtroppo, <span> </span>non può raggiungere.”<br />
<span> </span>In pratica l<strong>’unione di conoscenza e potenza di calcolo con il sapere condiviso</strong>, con il social networking, con l’anima del mondo. Yin e Yang !</p>
<p class="MsoNormal">Fin qui tutto bello e da buon seo non mi preoccupo nemmeno dell’impatto perché amo e voglio lavorare soprattutto con chi quel voto positivo se lo merita, con chi dovrebbe stare di diritto nei primi posti, ma che per incompetenza o pressapochismo spesso quei posti non li occupa.</p>
<p class="MsoNormal"> </p>
<p class="MsoNormal">Siccome però ho smesso da pochi mesi di credere a Babbo Natale, mi sono sforzato di ragionare un po’ meglio e mi sono chiesto: “ma Paolo, non ti ricorda vagamente qualcosa di già visto su Google”<br />
Ma certo….c’era una volta, tanto tempo fa, un voto positivo o negativo che si poteva esprimere dalla Google toolbar, una sorta di giudizio sul sito, ma non sortiva proprio alcun effetto. Zero. Niente.<br />
Ecco che allora la storia si ripete e mi viene da pensare che sia vera la storia raccontata da Google che le personalizzazioni sono solo una funzione di aiuto per l’utente. Un tentativo di fornirti il “<strong>tuo risultato preferito</strong>” in un contesto di grande generalizzazione.</p>
<p class="MsoNormal">Del resto il primo ragionamento fatto è troppo bello per essere realizzabile. E’ un meccanismo che mostra troppo il fianco al mondo dello spam e ai suoi abilissimi programmatori.<br />
Non essendo un sistema che offre grosse motivazioni all’utente “basic user” per personalizzarsi i risultati, ma che ne offre invece molti agli spammer, è facile prevedere che questi sovrasterebbero i primi nel caso ve ne fosse la convenienza.<br />
Quello che invece credo possa succedere è che i dati raccolti possano essere usati in 2 diversi modi:</p>
<p class="MsoListParagraphCxSpFirst"><span><span><strong>1</strong><strong>)<br />
</strong></span></span><strong>Per sottoporre a controllo antispam siti che ricevano un alto numero di voti negativi (il bottone “x”)</strong></p>
<p class="MsoListParagraphCxSpLast"><span><span><strong>2)<br />
</strong></span></span><strong>Per individuare un certo numero di utenti “attendibili”</strong>, un po’ come avviene con i siti, da utilizzare o come quality rater o come spam hunter o, ma siamo già verso la fantascienza, come variabile più o meno influente dell’algoritmo<strong>.</strong></p>
<p class="MsoNormal">In base soprattutto a questo ragionamento vedrò di utilizzare assiduamente e correttamente la funzione google searchwiki….già essere considerato affidabile come spam hunter sarebbe un onore <img src='http://colosseoblog.com/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':-)' class='wp-smiley' /> </p>
<p class="MsoNormal">E voi che ne pensate ?</p>
<p class="MsoNormal"> </p>
<p class="MsoNormal">Stay tuned.</p>


<p>Non ho trovato alcun post correlato degno di segnalazione.</p>]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Tinyurl e Seo: effetti su PageRank, Link Popularity e penalizzazioni.</title>
		<link>http://colosseoblog.com/27/seo-search-engine-optimization/tinyurl-e-seo/</link>
		<comments>http://colosseoblog.com/27/seo-search-engine-optimization/tinyurl-e-seo/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 22 Apr 2009 10:42:03 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Seo - Search Engine Optimization]]></category>
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		<description><![CDATA[Oggi, dato che mi sono messo a studiare un po’ il fenomeno Twitter, ho voluto approfondire funzionamento e risvolti seo dell’uso dei tinyurl, strumento basilare per i twittatori incalliti. Per chi fosse a digiuno dell’argomento stiamo parlando di quei servizi che permettono di semplificare ed accorciare un url. La funzione è molto utile in particolare [...]


Non ho trovato alcun post correlato degno di segnalazione.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p class="MsoNormal">Oggi, dato che mi sono messo a studiare un po’ il fenomeno Twitter, ho voluto approfondire funzionamento e risvolti seo dell’uso dei tinyurl, strumento basilare per i twittatori incalliti.</p>
<p class="MsoNormal">Per chi fosse a digiuno dell’argomento stiamo parlando di quei servizi che permettono di semplificare ed accorciare un url. La funzione è molto utile in particolare per chi è solito postare link via sms ed ha a disposizione un numero limitato di caratteri (vedi appunto Twitter).<br />
Questi tool permettono di trasformare un url come<br />
<em>www.miosito.it/archivio/notizie/impatto-seo-dell-uso-dei-tinyurl-su-pagerank-link-popularity-e-penalizzazioni<br />
</em>in url molto più semplici e brevi come potrebbe essere un url del tipo :<br />
<em>tinyurl.com/dkvbf8</em>.</p>
<p class="MsoNormal">Bel vantaggio no ? Pensa poi se avessi dovuto scriverlo col t9 !!!</p>
<p class="MsoNormal">Il più famoso è <a title="Tinyurl" href="http://tinyulr.com" target="_blank">Tinyurl.com</a> anche se le alternative ad oggi sono moltissime. Per gli utilizzatori di Firefox esistono poi una gran varietà di estensioni che aiutano nel gestire questo tipo di operazione, sia nel creare l’url (<a title="Tinyurl Generator" href="https://addons.mozilla.org/it/firefox/addon/10586" target="_blank">Tinyurl Generator</a>, <a title="Foxyurl" href="https://addons.mozilla.org/it/firefox/addon/11516" target="_blank">Foxyurl</a>, ecc.) sia nel recuperare l’originario long url (<a title="Longurl Mobile Expander" href="https://addons.mozilla.org/it/firefox/addon/8636" target="_blank">Longurl Mobile Expander</a>, <a title="Longurl Please" href="https://addons.mozilla.org/it/firefox/addon/9549" target="_blank">Long Url Please</a>, ecc).</p>
<p class="MsoNormal">Ritornando però alla domanda se questi short url hanno un impatto positivo o negativo dal punto di vista seo bisogna concentrarsi sul loro funzionamento tecnico. La modalità operativa di questi servizi non è infatti quella di creare una duplicazione del contenuto, cosa che sarebbe stata fortemente negativa, ma di eseguire una redirezione permanente di tipo 301 alla “long url”.<br />
Si tratta di un tipo di redirezione accettata ed a volte anche consigliata da Google e al giorno d’oggi anche perfettamente gestita dal punto di vista del passaggio-trasferimento di PageRank. <strong>In conclusione non ci dovrebbero essere problemi dal punto di vista ne del PageRank ne della Link Popularity</strong> ed il comportamento dovrebbe essere lo stesso di quando otteniamo un link tramite &#8220;long url&#8221;.</p>
<p class="MsoNormal">Un appunto che possiamo fare è quello che sarebbe <span> </span>comunque buona norma limitarne l’uso a quegli strumenti, tipo Twitter, che presentano limitazioni nel numero di caratteri disponibili. Se ci siamo infatti sforzati di creare un sito od un blog con degli url parlanti lunghi e performanti, è di certo uno spreco ed un errore non utilizzarli, non fosse altro che per la presenza di keywords rilevanti nell’anchor.</p>
<p class="MsoNormal">Per quanto riguarda le penalizzazioni non escludo però che in un futuro non troppo lontano questi short link possano <strong>incorrere in qualche problema dal punto di vista seo, soprattutto se presenti come unico o predominante tipo di link.</strong> La motivazione è da ricercare principalmente nell’utilizzo che già ne viene fatto da parte di seo black-hat.<br />
Come forse ben sapete la possibilità di “nascondere” un link o una fonte ad un navigatore, ma più spesso al motore di ricerca, è una delle più antiche passioni di chi ama lavorare nel lato oscuro.<br />
Del resto queste scorciatoie stanno dando parecchi problemi anche alle funzioni di safe browsing dei vari browser internet.</p>
<p>Stay tuned !</p>
<p class="MsoNormal"> </p>
<p class="MsoNormal">Ps: dimenticavo, su twitter mi trovate asu <a title="Twitter Seoroma" href="http://twitter.com/seoroma" target="_blank">twitter.com/seoroma</a></p>


<p>Non ho trovato alcun post correlato degno di segnalazione.</p>]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Google Maps Hijack &#8211; Cos&#8217;è e soluzioni</title>
		<link>http://colosseoblog.com/7/seo-search-engine-optimization/google-maps-hijack/</link>
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		<pubDate>Wed, 25 Mar 2009 16:18:07 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Seo - Search Engine Optimization]]></category>
		<category><![CDATA[Web Marketing]]></category>

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		<description><![CDATA[Una delle fortune di fare questo lavoro, credo concorderanno in molti colleghi, è che ogni tanto arriva un cliente o possibile tale e ti dice &#8220;mi è successo questo e quello, cosa devo fare ? Come si reagisce ad una cosa simile ?&#8221;. Il bello è che magari tu non ne hai la più pallida [...]


Non ho trovato alcun post correlato degno di segnalazione.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Una delle fortune di fare questo lavoro, credo concorderanno in molti colleghi, è che ogni tanto arriva un cliente o possibile tale e ti dice &#8220;mi è successo questo e quello, cosa devo fare ? Come si reagisce ad una cosa simile ?&#8221;.</p>
<p>Il bello è che magari tu non ne hai la più pallida idea.<br />
Ovvio, non perchè sei una capra, ma perchè alla faccia di tutti i forum e blog che leggi e frequenti sia in Italia che in America è la prima volta che ti ci confronti.<br />
Le gioie dell&#8217;ignoranza !!!!</p>
<p>Allora ti metti a googlare un po&#8217;, trovi zero in italiano, trovi pochino in inglese, ma passo passo di link in link arrivi a capire che il fenomeno esiste, che ha un nome ben preciso e c&#8217;è forse anche una soluzione.<br />
Tutto per dire che oggi ho scoperto il fenomeno del Gmaps o <strong>Google Maps Hijack <span style="font-weight: normal;">(o Hijacking).</span></strong></p>
<p><strong><span style="font-weight: normal;">Di cosa si tratta ?</span></strong></p>
<p><strong><span style="font-weight: normal;">Stiamo parlando di una tecnica blackhat che mira a rubare traffico e visibilità proveniente da Google Maps ad una attività / hotel / professionista&#8230;..ma attenzione, non parliamo solo di traffico o visibilità web.<br />
Essendo a tutti gli effetti un servizio tipo Pagine Gialle il danno è maggiore perchè può rubare i contatti telefonici (spesso viene falsificato il solo numero telefonico), i contatti web (ancora di più grazie ad Universal Search ) e tanta bile necessaria per risolvere il problema.</span></strong></p>
<p><strong> </strong></p>
<p>E come fanno ?<br />
Prendiamo ad esempio un hotel che chiameremo Hotel Roma.</p>
<p><strong>Caso 1: l&#8217;hotel Roma non si è ancora registrato su </strong><a title="Google Business Center" href="http://maps.google.com/local/add/" target="_blank"><strong>Google Business Center</strong></a><strong>.</strong><br />
I furbacchioni in questo caso provvedono a creare la scheda e a autenticarsi&#8230;.gioco veramente semplice che quando saranno smascherati costerà solo una sim da cellulare &#8220;bruciata&#8221; per l&#8217;autenticazione di Google. <br />
Se il furto serve a far soldi prenderanno prenotazioni per l&#8217;hotel via telefono (falso) e sito (falso) prendendo provvigioni tramite affiliazione e finche non saranno scoperti e bannati.<br />
Ma che succede se questo sistema venisse usato anche per phishing o meglio per il vishing, ovvero per rubare via telefono i dati della carta di credito ad un ignaro cliente che pensa magari di parlare con la reception dell&#8217;hotel ?</p>
<p><strong>Caso 2: L&#8217;hotel ha già la sua scheda registrata</strong>.<br />
In questo caso i furbacchioni ne creano una identica ad eccezione del numero di telefono e procedono come al solito di validazione via sms (o magari anche telefono se sono più ricchi).<br />
In questo caso può succedere che la loro scheda fake preceda la scheda vera pechè lo fanno per professione e quindi bene e perchè hanno il vantaggio della scheda più recentemente aggiornata.<br />
A questo punto hanno già una parte del traffico telefonico e se vogliono calano l&#8217;asso e procedono a modificare anche il sito web associato.<br />
Il problema grosso è che possono ripetere il giochino a volontà ed arrivare anche a prendere tutti i primi 10 posti visibili, come si vede in questa immagine &#8220;americana&#8221; che ricorda un po&#8217; gli albori del search e dell&#8217;amica Pamela Anderson.</p>
<p><img class="alignleft size-full wp-image-8" title="google-maps-hijack" src="http://colosseoblog.com/wp-content/uploads/2009/03/google-maps-hijack.jpg" alt="google-maps-hijack" width="500" height="243" /></p>
<p> </p>
<p><strong>Soluzioni e rimedi al Google Maps Hijack</strong></p>
<p>Partiamo con la premessa che la miglior soluzione al momento non c&#8217;è e nemmeno pare all&#8217;orizzonte e sarebbe una politica molto stringente sulla gestione delle schede da parte del team di Google.<br />
Di certo conoscono bene il problema che è spesso citato sul forum dedicato alle mappe ed al Local Business Center (LBC), ma per motivi politici non viene affrontato in modo definitivo.<br />
E&#8217; infatti certo che evitare contenuti duplicati e un sistema di autenticazione esclusivamente via snail mail o comunque molto rigido ridurrebbe  pesantemente il fenomeno.</p>
<p>Senza tutto questo però non rimane che:</p>
<ol>
<li> registrarsi al <a title="Google Business Center" href="http://maps.google.com/local/add/" target="_blank">Google Business Center</a> per evitare furti e non dover essere costretti a dover recuperare una situazione compromessa.</li>
<li>Rivendicare eventuali schede &#8220;libere&#8221; (ovvio se rivendicabili) per poi eliminarle o correggerle a seconda dei casi.</li>
<li>Segnalare sul thread <a title="spam report local business center" href="http://groups.google.com/group/Google-Maps-For-Business-Owners/browse_thread/thread/ea2898fa2c921792#" target="_blank">Report Spam on Google Maps</a> la presenza di spam riportando:
<ul>
<li>La ricerca che presenta problemi.</li>
<li>L&#8217;url esatto della pagina che presenta risultati discutibili.</li>
<li>Una breve descrizione di cosa e perchè si ritiene spam. </li>
</ul>
</li>
</ol>
<p>Come potete immaginare dall&#8217;assenza di uno specifico form o modulo o mail per la segnalazione di questi problemi, per il momento quello che rimane da fare è pregare e perseverare.<br />
Anche perchè pare proprio che l&#8217;eliminazione dello spam, alla faccia del modus operandi storico di Google, venga fatta a manina. Quindi se qualcuno ha deciso di prendervi di mira,  in assenza di un algoritmo intelligente che combatta lo spam,  può reiterare il suo dannoso comportamento senza grossi pericoli finche morte non vi separi <img src='http://colosseoblog.com/wp-includes/images/smilies/icon_sad.gif' alt=':-(' class='wp-smiley' /> </p>
<p>Ma non voglio lasciarvi con la disperazione nel cuore e quindi vi sussurro un consiglio da ragazzo cattivo:<br />
mai pensato che se l&#8217;unico modo per snidare questi cattivoni è che voi li denunziate magari potete fare la stessa cosa per padroneggiare voi la vostra ricerca senza tanti rischi ?<br />
(ndr.    da un account patacca, mi raccomando) </p>
<p>Stay tuned !</p>


<p>Non ho trovato alcun post correlato degno di segnalazione.</p>]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://colosseoblog.com/7/seo-search-engine-optimization/google-maps-hijack/feed/</wfw:commentRss>
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		</item>
	</channel>
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